Arrivo

 

Cosa portare in ospedale

Documenti

  • tessera sanitaria (CRS)
  • documento di identità valido
     

Documentazione sanitaria

  • impegnativa del medico proponente il ricovero
  • esami ed accertamenti eseguiti, documentazione relativa a ricoveri precedenti
  • lista farmaci assunti abitualmente
     

Effetti personali

  • biancheria personale
  • occorrente per l’igiene personale
     

Cosa non portare in ospedale

Denaro, gioielli o altri valori.

Considerate le importanti ricadute economico/assicurative conseguenti allo smarrimento da parte dell'Utenza di oggetti di valore e in particolare di protesi mobili varie, la Direzione Aziendale ha approvato un protocollo in cui sono definite le regole di comportamento che il personale deve adottare a scopo preventivo riguardo:

  • accertamento di presenza di protesi mobili (diretto o mediato dai famigliari) all'atto di accoglienza
  • presa in carico durante l'esecuzione di manovre diagnostico terapeutiche (custodia e registrazione)
  • riconsegna all'Utente e/o Famigliari alla dimissione dall'ambulatorio o dal reparto

Pertanto l'Azienda non risponde di denaro, di oggetti di valore e/o protesi mobili non resi in carico dal Personale Infermieristico e/o dal Capo Sala all'atto dell'accoglienza, secondo il protocollo stabilito.
 

Come avviene il ricovero programmato e ordinario

Dove recarsi

Direttamente all'Unità Operativa dove deve essere ricoverato.
 

All'operatore dovrà esibire

  • richiesta del Medico proponente il ricovero
  • tessera sanitaria
  • documento d’identità valido
     

Gli stranieri dovranno presentare

  • SE CITTADINI DEI PAESI COMUNITÀ EUROPEA: documento d’identità valido e tessera sanitaria europea o modello equivalente
  • SE CITTADINI DEI PAESI CONVENZIONATI CON L’ITALIA: documento d’identità valido e apposito modello di convenzione
  • SE CITTADINI EXTRACOMUNITARI NON ISCRITTI AL S.S.N.: documento d’identità valido e permesso di soggiorno.

Nella U.O. verrà accolto dal Capo-Sala o dall’Infermiere professionale che provvederà a fornirLe le informazioni sul U.O. ed i vari servizi esistenti a consegnarle la carta di accoglienza, ad accompagnarla nella sua camera di degenza e ad assegnarle il letto, un comodino ed un armadietto dove potrà riporre i suoi effetti personali.
 

Come ottenere informazioni

Quali

  • informazioni riguardanti la Sua malattia ed i trattamenti diagnostico-terapeutici
  • informazioni di tipo organizzativo (orari, servizi offerti, dislocazione dei locali, ecc.)
  • informazioni inerenti pratiche burocratico-amministrative (delega autentica firme, rilascio documentazione sanitaria, riscossione pensione, ecc.)
     

Da chi sono fornite

  • dal Personale Medico quelle relative alla malattia e alla cura
  • dal Capo-sala e dall’Infermiere quelle di tipo organizzativo e burocratico-amministrativo
     

A chi

A Lei o solo a persone da Lei autorizzate e indicate al momento del ricovero, (Dlgs n.196/2003 “Tutela della privacy”) potranno essere fornite informazioni relative alle Sue condizioni di salute.
 

Quando

All’ingresso, nel corso della degenza, negli orari di colloquio stabiliti della U.O. e pubblicizzati. Consultare in merito la Capo Sala. L’obbligo del rispetto del Suo diritto alla riservatezza proibisce al personale di fornire notizie telefonicamente.
 

Quali sono i Suoi diritti

Ha diritto:

  • ad essere informato in modo completo, con parole semplici e chiare sul Suo stato di salute, sul trattamento diagnostico e terapeutico, sui trattamenti alternativi anche eseguibili presso altre strutture
  • ad esprimere o negare consapevolmente il suo consenso alle cure
  • a non essere assoggettato a qualsiasi tipo di sperimentazione se non da Lei espressamente autorizzato/a
  • alla garanzia che i dati relativi alla sua malattia e ad ogni altra condizione che la riguarda rimangano segreti
     

Quali sono i Suoi doveri

Ha il dovere:

  • di fornire tutte le informazioni utili alla formulazione della diagnosi
  • di chiedere informazioni e precisazioni su quanto non è risultato comprensibile
  • di tenere conto delle indicazioni, dei pareri e delle prescrizioni fornite dagli Operatori Sanitari
  • di informare tempestivamente i Sanitari sulle proprie intenzioni di rinunciare a cure e prestazioni sanitarie programmate affinché possano essere evitati sprechi di tempo e risorse
  • di proporre reclami, suggerimenti, che debbono essere sollecitamente esaminati e ad essere informato sull’esito degli stessi
     

Il consenso informato

Cosa è

È la sottoscrizione di una formula di consenso che nel percorso della ospedalizzazione viene proposta alla persona ricoverata.
 

Quando

Al momento dell'accettazione

Riguarda il consenso o meno alla comunicazione circa il proprio stato di ricovero e le informazioni relative allo stato di salute.

Le formule proposte sono qui esemplificate:

  1. CONSENSO ALLA COMUNICAZIONE CIRCA IL PROPRIO STATO DI RICOVERO: Il sottoscritto .................................. chiede che non sia rivelato il suo stato di ricovero.
  2. AUTORIZZAZIONE ALLA COMUNICAZIONE DEI DATI RELATIVI AL PROPRIO STATO DI SALUTE: Io sottoscritto (*) ............................ autorizzo i medici della Divisione a fornire informazioni relative al mio stato di salute alle persone sottoindicate cognome e nome ............................... recapito ...................... tel. ...................
    (*) sottoscrive il diretto interessato oppure in caso di impossibilità fisica, incapacità di agire (minorenne non emancipato) o incapacità di intendere o di volere, il legale rappresentante.
    In particolare per legale rappresentante devono intendersi: I Genitori congiuntamente o il Genitore che ne esercita la potestà o gli esercenti la potestà di genitori, ovvero il tutore. Per quanto alla diversità e molteplicità delle fattispecie che possono di fatto realizzarsi nell'individuazione dell'avente diritto non si può che rimandare alla normativa vigente.
     

Durante il ricovero

Riguarda il consenso ad essere sottoposto ad “un certo” trattamento diagnostico o terapeutico, impegnativo, ma valutato dal Medico come adeguato e necessario. Il consenso esprime e documenta la volontà del malato di condividere la proposta diagnostico-terapeutica, presuppone pertanto un’accurata informazione e comprensione del significato del trattamento, dei suoi rischi e benefici, dei rischi connessi alla mancata esecuzione, degli eventuali trattamenti alternativi.

La formula proposta è qui esemplificata:

Io sottoscritto (*) .................................... essendo stato adeguatamente informato sulla patologia, sui trattamenti diagnostici/terapeutici, sui benefici e rischi del trattamento, sui rischi connessi alla mancata esecuzione e sugli eventuali trattamenti alternativi, ed avendo compreso in modo chiaro quanto il Medico mi ha spiegato acconsento ad essere sottoposto al trattamento prescrittomi. In caso di revoca del consenso mi impegno a darne comunicazione immediata al Medico.
 

Attenzione

In questa pagina sono specificate circostanze e modalità di richiesta del consenso formalmente sottoscritto. È evidente comunque che si presuppone il consenso del soggetto in tutti gli atti ordinari del percorso di ospedalizzazione nel momento stesso in cui il paziente si affida alle cure mediche.
 

Il Certificato di malattia telematico per l'INPS

Il degente interessato al certificato di malattia per l'INPS, per evitare ogni ulteriore adempimento burocratico dal proprio medico di base, DEVE RICHIEDERLO AL MOMENTO DELL'ACCETTAZIONE NON OLTRE LE 24 ORE (Comunicazione di Inizio Ricovero).
 

Attenzione

Solo se preventivamente è stata fatta la Comunicazione di Inizio Ricovero il MEDICO DI REPARTO può REDIGERE, al momento della dimissione, se richiesto, il CERTIFICATO DI MALATTIA TELEMATICO.

Data ultima modifica a questa pagina: 18/01/2017 - Funzione aziendale responsabile della pubblicazione: Ufficio Comunicazione